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Da A.M.A.Li. - auto mutuo aiuto Liguria - Invito Intervisione Genova, 10 giugno 2016

amali

A.M.A.Li. - Associazione di Volontariato per il coordinamento dell’Auto Mutuo Aiuto in Liguria - Onlus

Via Beato Ottaviano 8/11 – 17100 – Savona

Cell. 346/8254086 (Sv) – 347/4865220 (Sv) – 339/6388600 (Im) – 338/5340327 (Ge) – Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CODICE FISCALE:  95137060109 - Iscritta al Registro del Volontariato  n. 2993  - 11/10/2010

www.automutuoaiuto-liguria.it

A.M.A.Li.   vi invita  a partecipare all’INTERVISIONE

 dei  FACILITATORI GRUPPI A.M.A.  di GENOVA e Provincia

Venerdi’ 10 giugno 2016 ALLE ORE 16,00

Ci incontriamo a Genova, presso il Centro di Solidarietà,

Via Asilo Garbarino,  6 B

Questo tavolo è  il gruppo di Auto Mutuo Aiuto dei facilitatori di gruppi A.M.A.,  dedicato esclusivamente a loro, per  avere la possibilità  di scambiare  risorse e difficoltà che emergono nel percorso di facilitazione di gruppi A.M.A, di conoscersi e collaborare, con  la supervisione del Dottor Tria, che  accompagna  questo percorso.

Per informazioni sui gruppi di Auto Mutuo Aiuto attivi in Liguria, che ci hanno autorizzato ad essere nella mappatura,  potete visitare il sito: www.automutuoaiuto-liguria.it; se desiderate  essere inseriti per arricchire la mappatura è sufficiente  inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.e vi sarà inviato il modulo da compilare per l'autorizzazione, nulla vi verrà chiesto in cambio.

Siamo anche su facebook: AUTOMUTUOAIUTO-LIGURIA-A.M.A.Li. - Comunità

L'auto mutuo aiuto è riconosciuto dall'Organizzazione  Mondiale della Sanità come strumento per il recupero del benessere psico-fisico della persona e basa la sua efficacia nell'incontro fra persone diverse, accomunate per un periodo della loro vita, dalla stessa esperienza.

Insieme programmeremo i successivi incontri ed eventuali  argomenti da trattare.  

Partecipare significa regalarsi uno spazio per crescere e conoscere altre realtà

di auto mutuo aiuto presenti sul territorio

Vi ricordiamo l’importanza  di portare all'incontro materiale relativo ai gruppi A.M.A. che facilitate, per farli conoscere e far crescere la rete di collaborazione.

Si auspica che, anche nel nuovo anno,  la collaborazione fra A.M.A.Li.  ed altre associazioni//gruppi presenti  sul territorio, possa continuare in modo costruttivo  e produttivo ed in autunno riprenderemo  la   formazione dei facilitatori di gruppi A.M.A.

SEPer informazioni potrete chiamare: Nanni Tria 338 534 0327 o   Giovanni  392 4976967
SE
GUE IL VERBALE DELL’INCONTRO DELL’8 APRILE, REDATTO DA DUE PARTECIPANTI, CHE RINGRAZIAMO. 

VERBALE INTERVISIONE FACILITATORI DI GRUPPI A.M.A. 8 APRILE 2016

Presenti: Alessandra, Nanni, Giuli, Elisa, Beatrice, Sabina, Paola, Angelo“Il giardino dei semplici”, Livia.

L'incontro comincia con il 'giro' dei nomi e dei gruppi di riferimento. Poi  Alessandra racconta il lavoro della sua Associazione Aiuto Famiglia e dei gruppi attuali, mettendo in evidenza come il problema maggiore sia quello della scarsa adesione ai gruppi stessi e spiega che sperimentalmente pensano di facilitare le coppie che vogliono migliorare la loro relazione o gestire i conflitti ma che hanno problemi di spostamento costituendo un gruppo A.M.A. on- line (tipo videoconferenza, tramite Skype),  pur consapevoli che mancherà l’aspetto non verbale che ha molto peso nei gruppi tradizionali. Nanni suggerisce di fare un monitoraggio costante dei risultati, trattandosi di una nuova esperienza.

Giuli parla dei gruppi legati alla comunità del CEIS, formati dai genitori di persone tossicodipendenti che capita vadano in crisi, proprio per la dipendenza del figlio. C’è poi l’esempio di una coppia separata che coopera positivamente per la gestione del figlio. Altre coppie di genitori sembrano non sentirsi libere di parlare essendo nello stesso gruppo, per cui si sta vagliando l’idea di separarli, mettendoli in due gruppi diversi, per lasciare ad ognuno il suo spazio.

Viene ripreso il problema della partecipazione ai gruppi. Nanni dice come possa capitare di avere paradossalmente più facilitatori di quanti effettivamente lavorino in un gruppo, anche perché è difficile per le persone raggiungere la consapevolezza di avere un problema. E’ necessaria l’attivazione della persona (cioè che si muova per chiedere aiuto) rendendosi così protagonista della propria vita, non delegando terzi a muoversi per sé. Nella sua esperienza ha avuto maggiori risultati non spingendo direttamente le persone a partecipare ai gruppi A.M.A., ma organizzando delle conferenze a tema o delle passeggiate per poi invitarle ad approfondire in momenti dedicati, nei gruppi A.M.A. appunto.

Livia dice come abbia spesso rilevato, almeno tra le persone che manifestano problemi di disturbi alimentari che ha frequentato per lavoro, che il passo più difficile non sia tanto quello della consapevolezza, quanto quello successivo della volontà di cambiamento, perché facilmente, come meglio poi ha espresso Nanni, tendono ad affidare agli 'specialisti' ed ai 'professionisti' di vario genere la soluzione dei propri problemi: esattamente il contrario del principiobase dell'auto mutuo aiuto. Viene sottolineato come sia piuttosto scarsa, se non in pochi ambiti, tra cui la psichiatria e le dipendenze, la conoscenza di cosa sia la pratica dell'auto mutuo aiuto e come questo sia di ostacolo alla formazione di nuovi gruppi anche se c’è la buona volontà di farlo.

Beatrice dell’Unione Italiana Ciechi racconta dell'esperienza del suo gruppo per non vedenti,  in cui i partecipanti fissi sono solo due,  ma che vale la pena di continuare per il loro impegno e per la loro costanza. Spesso i non vedenti chiedono informazioni sul gruppo ma poi non partecipano. Nel gruppo si cerca di favorire l’autonomia evitando di piangersi addosso o cercando la pietà della gente. Fa pure presente che c’è confusione fra auto mutuo aiuto e gruppo terapeutico, come accade in una realtà parallela alla loro. Lei comunque non favorisce la competizione fra gruppi, ma il vero bene della persona, lasciandola libera di scegliere.

Paola del gruppo A.M.A. dell'Alfapp spiega come avvengono gli invii degli utenti da parte della Salute Mentale, che prima di accedere al gruppo vengono valutati dalla loro psicologa. Ritiene che ci sia un po’ di diffidenza iniziale da parte loro, ma poi col tempo si integrano perfettamente, porta l’esempio di un utente che, pur guarito, continua a frequentare per portare la sua esperienza a chi è ancora in difficoltà.

Angelo fa notare che esiste una sorta di discriminazione verso  i pazienti psichiatrici potenzialmente aggressivi. Paola, a cui era rivolta l’osservazione, risponde che normalmente questi casi non vengono inviati dalla Salute Mentale, e sia lei che Giuli dicono che comunque è necessario tutelare i partecipanti al gruppo che hanno un equilibrio particolarmente fragile. Si fa presente che nelle comunità viene fatto sottoscrivere un patto che prevede, oltre a non far entrare sostanze, a non praticare la violenza, sia fisica che verbale.

Elisa di Progetto Itaca pone il problema delle regole all'interno del gruppo: è giusto da parte del facilitatore 'pretendere' il loro rispetto anche quando il gruppo stesso sembra esprimere maggior soddisfazione dall'esserne libero?  Ad esempio dialogare direttamente in 'botta e risposta', rispettare poco i tempi degli interventi, può essere accettabile? Oppure, come altre riportano, l'invadenza dello spazio altrui  ed altri esempi sul mancato rispetto delle altre persone e della convivenza all'interno di un gruppo, come devono essere arginate?

I pareri di tutti concordano sul fatto che, pur senza eccessive rigidità, le regole devono essere ribadite e rispettate anche perché, come Nanni sottolinea, nascono da esperienza consolidata e non da principi astratti. Quando si tratta invece di problematiche relative al rispetto reciproco, è necessario trovare il modo non aggressivo per  arginare chi straripa, compito più difficile ma assolutamente necessario.

Cordiali saluti da A.M.A.Li. e dai facilitatori di gruppi A.M.A., che vi aspettano all’incontro

Maria Mensitieri:  Presidente  Associazione di VolontariatoA.M.A.Li  -   Onlus

Via Beato Ottaviano 8/11 – 17100 Savona

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